Gestione della risorsa
Le imprese di pesca sono autorizzate alla cattura della Chamelea gallina esclusivamente nel compartimento di iscrizione ai sensi dell’art.9 del D.M. 22/12/2000 che disciplina le modalità di gestione dell’attività di pesca ad opera dei consorzi di gestione. Le imprese aderenti CO.GE.VO. Ancona sono autorizzate alla pesca delle vongole nel Compartimento marittimo di Ancona e in conseguenza sono altresì autorizzate a sbarcare il prodotto nei punti di sbarco individuati dallo stesso consorzio nell’ambito territoriale di riferimento, ovvero:
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- Porto di Senigallia
- Porto di Ancona
Per quanto disposto a livello di statuto del consorzio l’impresa armatoriale che si associa si impegna a svolgere in maniera esclusiva la pesca delle vongole, di fatto impegnandosi a rinunciare all’utilizzo di altre tecniche di pesca eventualmente autorizzate in licenza. Nell’ambito delle attività di gestione il CO.GE.VO. Ancona stabilisce i calendari di cattura delle vongole, tenuto conto anche dei dati statistici derivanti dai monitoraggi volti a definire lo stato di conservazione degli stock ittici. I primari scopi del consorzio sono quelli di tutelare la risorsa marina e promuoverne l’incremento, attraverso concrete iniziative di salvaguardia, identificabili principalmente in:
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- semina
- ripopolamento
- controllo delle catture
- istituzione di aree di riposo biologico
- turnazione dell’attività di pesca delle navi
- attività di monitoraggio ambientale
- attività di ricerca scientifica
Il consorzio, propone precise misure tecniche per quanto attiene ai quantitativi massimi pescabili, prevedendo, in un concetto di bilancio della risorsa anche eventuali recuperi.
Il CO.GE.VO. di Ancona opera congiuntamente ad un organismo di ricerca riconosciuto dal MIPAAF ai sensi del D.P.R. 2 ottobre 1968, n°1639.
Dal 2016, con l’entrata in vigore del D.M. 27 dicembre 2016, è stato adottato il “Piano nazionale di gestione dei rigetti degli stock della vongola Venus spp. (Chamelea gallina)”, con la conseguente riduzione temporanea della taglia minima da 25 mm a 22 mm.
Il decreto introdotte specifiche misure di gestione, fra le quali l’obbligo di dotarsi di un sistema di rilevamento e registrazione della posizione (GPS) e l’obbligo di istituire specifiche zone di restocking.
Il Co.Ge.Vo. Ancona ha adottato un disciplinare per l’adozione di un sistema di certificazione attestante la conformità del prodotto alla taglia minima di 22 mm.
Il disciplinare trova applicazione nell’ambito territoriale del compartimento marittimo di Ancona relativamente all’attività di pesca delle vongole Venus spp. (Chamelea gallina) e prevede una complessa attività di monitoraggio, controllo e repressione relativamente all’attività di pesca esercitata dai pescherecci associati al consorzio.
Scopo del disciplinare
Il disciplinare ha lo scopo di fornire le indicazioni operative per la corretta attuazione del D.M. 27/12/2016 – “Piano Nazionale di Gestione dei rigetti degli stock della vongola Venus spp. (Chamelea gallina)”, per quanto riguarda l’adozione di un sistema di certificazione attestante la conformità del prodotto alla taglia minima di riferimento, il cui valore è stato temporaneamente fissato a 22 mm.
Il disciplinare è adottato da tutte le imbarcazioni che effettuano la pesca delle vongole nel Compartimento Marittimo di Ancona, che sono obbligate ad osservare le delibere del Co.Ge.Vo. Ancona in merito all’individuazione:
- del calendario settimanale di pesca
- degli orari di pesca
- del quantitativo giornaliero pescabile
- delle aree di pesca
- dei divieti di pesca.
Selezione del pescato in mare
La selezione delle vongole pescate è effettuata in mare dall’impresa di pesca mediante l’utilizzo di un vibrovaglio conforme alle prescrizioni di legge.
Il vibrovaglio di ciascuna imbarcazione è controllato e sigillato tramite un cavetto in acciaio piombato da un incaricato del Co.Ge.Vo. Ancona al fine di garantire la corretta installazione delle griglie di selezionatura.
Le vongole selezionate sono poste in sacchi della capienza di circa 10 Kg che vengono chiusi e sigillati mediante l’apposizione del “sigillo di certificazione” da parte dell’impresa di pesca.
Al punto di sbarco, il Co.Ge.Vo. Ancona tramite il proprio incaricato, verifica l’eventuale presenza di individui di taglia non conforme, effettua un controllo del peso complessivo e verifica che i sacchi siano idoneamente sigillati e che il sigillo di certificazione sia integro e apposto in maniera corretta.
Procedura di certificazione
Il sistema di certificazione si basa sull’obbligatorietà di chiudere e sigillare i sacchi di vongole in maniera tale da non rendere accessibile il prodotto senza l’evidente compromissione sia del sacco, sia del sigillo di certificazione.
I sigilli di certificazione si configurano come “etichette a bandiera in carta termica protetta” idonee al contatto con gli alimenti in base a quanto previsto dal Reg. (CE)1935/2004.
Sul sigillo è riportata la denominazione del Co.Ge.Vo. Ancona (nella versione breve), un codice alfanumerico progressivo univoco sia in versione esplicita, sia in versione a codice a barre.
I sigilli di certificazione sono prodotti ed emessi dal Co.Ge.Vo. Ancona e vengono distribuiti alle imprese di pesca che hanno l’obbligo di custodirli e rispondono al consorzio stesso in merito alla loro conservazione, detenzione ed utilizzo.
Le fasi di produzione, emissione, distribuzione, conservazione ed utilizzo dei “sigilli di certificazione” sono attuate mediante apposito sistema di tracciabilità effettuato in ottemperanza a quanto previsto dal disciplinare.
Procedura di verifica
Il Co.Ge.Vo. Ancona controlla ogni partita sbarcata mediante ispezione visiva all’esito della quale possono verificarsi le seguenti ipotesi:
- Nel caso in cui le vongole siano giudicate tutte di taglia superiore a 22 mm, il peso pescato rispetti la quota stabilita per il giorno in corso dal Co.Ge.Vo. Ancona, il prodotto potrà essere avviato a commercializzazione.
- Nel caso in cui le vongole siano giudicate tutte di taglia superiore a 22 mm, ma il peso pescato ecceda la quota stabilita per il giorno in corso dal Co.Ge.Vo. Ancona, il prodotto in eccesso sarà sequestrato dall’incaricato al controllo per essere successivamente rigettato in mare in una delle aree di restocking.
- Nel caso in cui le vongole siano giudicate di taglia inferiore a 22 mm, l’addetto avvierà la partita verso ulteriore selezione post-sbarco. Il prodotto selezionato e conforme alla normativa vigente sarà nuovamente insacchettato e sigillato. La quota eccedente per peso e o non idonea per taglia sarà successivamente rigettata in mare in una delle aree di restocking.