Attività
Il consorzio disciplina la pesca dei molluschi bivalvi nel compartimento marittimo di Ancona, nei limiti della normativa vigente ed in tale ambito propone precise misure tecniche per quanto attiene ai quantitativi massimi pescabili, prevedendo, in un concetto di bilancio della risorsa anche eventuali recuperi.
Inoltre, il consorzio definisce l’uso degli attrezzi consentiti, anche se proprio tale ambito, soprattutto in base a Reg. CE 1967/2006, si è fortemente ristretto in obblighi di legge stringenti.
Un ampio margine di manovra, invece, il consorzio lo conserva nell’ambito della definizione dei limiti spazio/temporali entro i quali viene autorizzato lo svolgimento della pesca.
La definizione di un calendario adeguato rappresenta un momento strategico nella gestione dell’attività di pesca, poiché soggetta a numerose e mutevoli variabili che devono essere attentamente stimate.
La definizione degli ambiti spaziali ove svolgere l’attività di pesca non può prescindere dalla definizione di “zone di pesca” da sottoporre a monitoraggio sanitario periodico ai sensi del Reg. CE 853/04 e s.m.i.
I primari scopi del consorzio sono quelli di tutelare la risorsa marina e promuoverne l’incremento, attraverso concrete iniziative di salvaguardia, identificabili principalmente in:
- semina
- ripopolamento
- controllo delle catture
- istituzione di aree di riposo biologico
- turnazione dell’attività di pesca delle navi
- attività di monitoraggio ambientale
- attività di ricerca scientifica