Il territorio

Il territorio del Co.Ge.Vo. Ancona corrisponde al litorale marchigiano compreso all’interno del compartimento marittimo di Ancona, sino ad una estensione di circa 3 Mn a largo della costa. Il litorale italiano, sin dagli anni ’40 è suddiviso in “zone marittime”, che a loro volta sono suddivise in “compartimenti marittimi”. Detta definizione è riconducibile all’art. 16 del codice della navigazione che tutt’oggi rappresenta lo strumento giuridico di governo dei littorali e delle zone demaniali in esso ricomprese.
Il Compartimento Marittimo di Ancona si estende dal Fiume Cesano al Fiume Chienti e comprende nel suo contesto i porti di Senigallia, Ancona e Civitanova Marche. Detti porti assumono un peculiare ruolo in ambito civile e turistico ed ancora oggi conservano una spiccata vocazionalità al mondo della pesca professionale. Per tale motivo il Co.Ge.Vo. Ancona li ha eletti quali “punti di sbarco” per i propri associati che quindi possono ormeggiare i propri pescherecci e sbarcare il prodotto da avviare alla commercializzazione. La flotta del Co.Ge.Vo. Ancona è distribuita lungo il tratto di litorale di competenza, a seconda di come le imprese di pesca sono dislocate sul territorio. Infatti, normalmente vi è una certa corrispondenza tra l’origine dell’impresa di pesca ed il porto scelto come scalo.

Il Compartimento Marittimo è l’unità amministrativa utilizzata per suddividere dal punto di vista amministrativo l’intero litorale italiano sin dal 1942 quando fu emanato il R.D. n. 327 del 30 marzo 1942, meglio noto come Codice della Navigazione. L’unità amministrativa del Compartimento Marittimo rappresenta, quindi, da oltre 80 anni il punto di riferimento per la gestione territoriale degli “affari marittimi”.

“Il litorale del Regno è diviso in zone marittime; le zone sono suddivise in compartimenti e questi in circondari…”

Art. 16 – Codice della navigazione (21-04-1942)

Il Compartimento Marittimo di Ancona, in particolare, riveste particolare importanza, sia in esso è la città di Ancona (capoluogo di regione), sia perché contestualmente ospita la Zona marittima con la corrispondente Direzione marittima, cui lo stesso Compartimento è gerarchicamente assoggettato.
Il primo requisito per associarsi al Co.Ge.Vo. Ancona è quello di essere una impresa di pesca abilitata alla pesca dei molluschi, tuttavia è fondamentale che tale impresa sia iscritta nel compartimento marittimo di interesse, ovvero quello di Ancona.
La pesca delle vongole viene autorizzata esclusivamente nel compartimento di iscrizione della nave (ex comma 1, art. 9 del DM 19 dicembre 2000) per tale ragione si dice che la pesca avviene su base compartimentale.
L’adozione di questo principio di regolamentazione risale ai primi anni ’90  quando il Il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, oggi MASAF, promosse l’istituzione dei consorzi di gestione, prima in via sperimentale, poi in via definitiva.

Qualità dell’ambiente come valore aggiunto

Il Co.Ge.Vo. Ancona promuove la valorizzazione, la tutela e la conservazione dell’ambiente nella piena consapevolezza che esso condiziona il valore del proprio prodotto e la stabilità delle produzioni.
Il Co.Ge.Vo. Ancona nella piena consapevolezza del valore imprescindibile del binomio prodotto e territorio, profonde importanti sforzi e risorse per promuoverne le rispettive peculiarità.
La primaria missione del Co.Ge.Vo. Ancona è quella di promuovere la conservazione del concetto di valore aggiunto lungo la filiera produttiva e adoperarsi perché raggiunga il consumatore finale intatto.

L’intero litorale marchigiano prospicente al compartimento marittimo di Ancona è particolarmente apprezzato per la peculaire qualità ambientale, tanto da risultare quale ambita meta turistica.
L’ambito geografico descritto è particolarmente condizionato dalla presenza del comte conero, ovvero una complessa strutura rocciosa a picco sul mare.
Il litorale adriatico è caratterizzato da una costa bassa con spiagge sabbiose ed eccezione della costa aconetana e pugliese.
Il monte Conero, dopo quello del Gargano, è il promontorio italiano dell’adriatico più importante ed ha le rupi marittime più alte di tutta la costa orientale adriatica, con una altitudine di oltre 500 metri a picco sul mare.