Nasce l’O.P. Vongola del Conero: il riconoscimento premia il lavoro di squadra dei produttori di vongole del Compartimento Marittimo di Ancona

Nasce l’O.P. Vongola del Conero: il riconoscimento premia il lavoro di squadra dei produttori di vongole del Compartimento Marittimo di Ancona

Il MASAF riconosce ufficialmente l’Organizzazione di Produttori dedicata alla Vongola Chamelea gallina. Il presidente Giacomo Mengoni: «È il risultato di una reale condivisione di intenti. Il settore sta vivendo un momento di grande armonia e di forte rilancio».

ANCONA – Un nuovo, importante traguardo per la pesca marchigiana e, in particolare, per il settore delle vongole del Compartimento marittimo di Ancona.

Con il Decreto Direttoriale n. 0528868 del 2 ottobre 2026, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha riconosciuto ufficialmente l’“O.P. Vongola del Conero”, Organizzazione di Produttori della pesca per la specie Vongola (Chamelea gallina).

Un riconoscimento che rappresenta il punto di arrivo di un percorso portato avanti direttamente dai produttori e, allo stesso tempo, l’inizio di una nuova fase dedicata alla promozione, alla tutela e alla valorizzazione della “Vongola del Conero”, sempre più identificata come prodotto simbolo del mare e della tradizione marchigiana.

L’Organizzazione, con sede ad Ancona è stata riconosciuta ai sensi del Regolamento UE n. 1379/2013 e del Regolamento di esecuzione UE n. 1419/2013.

La domanda era stata presentata dalla C.S.V. Soc. Coop. a r.l., per il riconoscimento quale Organizzazione di Produttori del settore della pesca marittima nella zona GSA 37.2, specificatamente per la Chamelea gallina.

Mengoni: «Il risultato di un vero lavoro di squadra»

Alla guida dell’O.P. Vongola del Conero c’è Giacomo Mengoni, già presidente del Co.Ge.Vo. Ancona, che sottolinea soprattutto il valore collettivo del risultato raggiunto.

«Questo riconoscimento – afferma Mengoni – non appartiene a una singola persona o a una singola impresa. È il frutto di un reale lavoro di squadra, di una condivisione di intenti e della capacità dei produttori di guardare nella stessa direzione. Abbiamo lavorato con la consapevolezza che solo attraverso la collaborazione fosse possibile costruire qualcosa di importante e duraturo per il settore e per il nostro territorio».

Per Mengoni, quello attuale rappresenta un momento particolarmente positivo per il comparto.

«Stiamo vivendo una fase fiorente, caratterizzata da una vera armonia tra gli operatori e i collaboratori. Ognuno, nel proprio ruolo, sta mettendo a disposizione esperienza, professionalità e capacità organizzativa. Questo clima di collaborazione ci consente di affrontare insieme le difficoltà e, soprattutto, di trasformare le idee in progetti concreti. Siamo cresciti molto, tanto da essere in grado autonomante e con risorse interne di affrontare sfide importarti, come appunto il riconoscimento che abbiamo ottenuto. A tal proposito non posso esimermi dal ringraziare Elisa Giacomucci e Matteo De Carlo».

«Il settore delle vongole ha ritrovato slancio»

Il presidente dell’O.P. evidenzia inoltre il percorso compiuto negli ultimi anni dal settore della pesca delle vongole del Compartimento di Ancona.

«Da quando opera l’attuale squadra di governo del Co.Ge.Vo. Ancona – sottolinea Mengoni – il settore ha ricevuto un forte slancio. Si è cercato di andare oltre la sola gestione ordinaria della pesca, sviluppando iniziative capaci di dare maggiore visibilità al nostro lavoro, creare nuove opportunità e rafforzare il rapporto tra pescatori e territorio».

Una strategia che ha puntato anche sulla comunicazione e sulla presenza diretta nelle città e nei luoghi di maggiore aggregazione.

«I successi raggiunti non sono rimasti confinati all’interno del comparto – prosegue Mengoni – ma sono stati condivisi con la popolazione, anche attraverso gli stand gastronomici organizzati nelle varie piazze e nelle manifestazioni del territorio. Sono occasioni importanti perché permettono ai cittadini di incontrare direttamente il mondo della pesca, conoscere il prodotto, comprendere il lavoro che c’è dietro e apprezzare la qualità della nostra vongola».

La Vongola del Conero come identità del territorio

Il riconoscimento dell’O.P. rafforza ora la possibilità di costruire attorno alla Vongola del Conero un progetto identitario ancora più ambizioso.

L’obiettivo è quello di promuovere il prodotto non soltanto sotto il profilo commerciale, ma anche attraverso il legame con l’ambiente marino, la tradizione delle marinerie, la gastronomia locale e il turismo.

«La Vongola del Conero – aggiunge Mengoni – deve diventare sempre più sinonimo di territorio. Non parliamo soltanto di un prodotto della pesca, ma di qualcosa che racconta il nostro mare, le nostre famiglie, le imprese, la ristorazione e un intero sistema economico e sociale che vive attorno alla costa marchigiana».

Il decreto ministeriale riconosce inoltre che lo Statuto e le regole di funzionamento dell’organizzazione rispondono agli obiettivi e ai requisiti previsti dalla normativa europea per le Organizzazioni di Produttori.

Un traguardo, ma soprattutto un punto di partenza

La nascita dell’O.P. Vongola del Conero diventa così uno dei risultati più significativi del percorso di aggregazione intrapreso dagli operatori.

Il riconoscimento ministeriale del 2 ottobre rappresenta il coronamento dello sforzo profuso dai produttori per dotarsi di uno strumento capace di tutelare la produzione, rafforzarne la presenza sul mercato e costruire una strategia comune di promozione.

«Abbiamo ottenuto un risultato importante – conclude Mengoni – ma vogliamo considerarlo soprattutto un punto di partenza. La vera sfida sarà trasformare questo riconoscimento in nuove opportunità per le imprese, in una maggiore tutela per il prodotto e in una sempre più forte valorizzazione della Vongola del Conero. Il percorso intrapreso dimostra che quando il settore lavora in maniera unita, condividendo obiettivi e responsabilità, può raggiungere risultati importanti per tutta la comunità».

Con il riconoscimento dell’O.P. nasce dunque non soltanto una nuova organizzazione di produttori, ma un progetto che punta a fare della Vongola del Conero un elemento sempre più riconoscibile dell’identità gastronomica, produttiva e marinara delle Marche.

Extra Salute 2026, prevenzione e sana alimentazione protagoniste ad Ancona: torna la manifestazione giunta alla terza edizione

Extra Salute 2026, prevenzione e sana alimentazione protagoniste ad Ancona: torna la manifestazione giunta alla terza edizione

Prevenzione, screening, corretti stili di vita e sana alimentazione: sono questi alcuni dei temi al centro di Extra Salute 2026, la manifestazione che torna ad Ancona per la sua terza edizione, confermandosi come un importante momento di incontro tra cittadini, mondo sanitario, associazioni e realtà del territorio.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di diffondere una sempre maggiore cultura della prevenzione, offrendo ai partecipanti la possibilità di avvicinarsi in maniera diretta e semplice ai temi della salute e del benessere.

Nel corso della manifestazione saranno organizzate attività di informazione e screening, con la partecipazione di importanti realtà sanitarie del territorio. Saranno infatti presenti rappresentanti e delegazioni dell’Ospedale Pediatrico Salesi, dell’INRCA e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche – Torrette, a testimonianza dell’attenzione che il mondo sanitario dedica alle iniziative capaci di portare la prevenzione fuori dagli ospedali e sempre più vicino alle persone.

Un contributo importante alla realizzazione dell’iniziativa arriva anche dagli sponsor che hanno scelto di sostenere Extra Salute 2026. Tra questi figura la CO.PE.MO SOC. COOP. A RLa r.l., realtà impegnata nel settore della commercializzazione dei molluschi, che ha voluto contribuire alla manifestazione condividendone i valori legati alla prevenzione, alla corretta alimentazione e alla promozione di stili di vita sani.

Prevenire significa anche mangiare bene

Uno spazio importante sarà riservato anche al tema della sana alimentazione, elemento fondamentale all’interno di un corretto stile di vita.

Proprio in questo contesto sarà presente per tutta la durata della manifestazione lo stand gastronomico del Co.Ge.Vo. Ancona, dove sarà possibile degustare alcuni dei piatti più rappresentativi della tradizione marinara anconetana.

Protagonista immancabile sarà lo spaghetto alle vongole, accompagnato dal pesce fritto, in un incontro tra gusto, tradizione e valorizzazione dei prodotti del mare Adriatico.

«Partecipare a Extra Salute significa per noi portare un messaggio semplice ma importante: la prevenzione passa anche attraverso ciò che mangiamo – sottolinea Giacomo Mengoni, Presidente del Co.Ge.Vo. Ancona –. La vongola è un prodotto della nostra tradizione, ma è anche un alimento dalle interessanti caratteristiche nutrizionali. Essere presenti con il nostro stand gastronomico significa valorizzare il prodotto locale e, allo stesso tempo, contribuire a diffondere una maggiore cultura della corretta alimentazione e del consumo consapevole dei prodotti ittici».

La partecipazione del Co.Ge.Vo. Ancona vuole infatti contribuire anche a diffondere una maggiore conoscenza delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti ittici, inserendoli nel più ampio messaggio promosso da Extra Salute: prendersi cura della propria salute significa anche scegliere consapevolmente ciò che portiamo ogni giorno in tavola.

Le vongole: gusto e qualità nutrizionale

Le vongole rappresentano un alimento particolarmente interessante dal punto di vista nutrizionale. Sono una buona fonte di proteine ad elevato valore biologico e apportano importanti micronutrienti, tra cui vitamina B12, ferro, fosforo, selenio e iodio.

Presentano inoltre un contenuto relativamente contenuto di grassi e possono apportare acidi grassi della famiglia Omega-3, elementi che, nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata, contribuiscono a rendere i molluschi bivalvi un alimento interessante sotto il profilo nutrizionale.

Il consumo di prodotti ittici, inserito correttamente all’interno di un regime alimentare equilibrato, rappresenta quindi uno degli elementi di uno stile di vita orientato al benessere, insieme all’attività fisica, alla prevenzione e ai controlli periodici.

Extra Salute diventa così anche un’occasione per ricordare come salute e alimentazione siano strettamente collegate e come la valorizzazione delle produzioni locali possa andare di pari passo con la diffusione di una maggiore cultura alimentare.

Il sostegno della CO.PE.MO SOC. COOP. A RLSOC. COOP AR.

Tra le realtà che hanno scelto di sostenere concretamente la manifestazione c’è anche la CO.PE.MO SOC. COOP. A RL azienda operante nel settore della commercializzazione dei molluschi e da tempo vicina alle iniziative dedicate alla valorizzazione della filiera ittica.

«Abbiamo scelto di sostenere Extra Salute perché crediamo fortemente nel valore della prevenzione e nella necessità di promuovere una corretta cultura alimentare – dichiara Luciano Sacconi, Direttore della CO.PE.MO SOC. COOP. A RL–. Chi opera quotidianamente nel settore alimentare ha anche una responsabilità verso il consumatore: garantire qualità, sicurezza e contribuire a diffondere una maggiore conoscenza dei prodotti. Salute, corretta alimentazione e qualità delle produzioni sono temi strettamente collegati e rappresentano valori che la nostra azienda condivide pienamente».

Il sostegno della CO.PE.MO SOC. COOP. A RL assume un significato particolarmente importante all’interno di una manifestazione che affronta la salute in maniera ampia e trasversale, mettendo insieme prevenzione sanitaria, screening, informazione, corretta alimentazione e stili di vita sani.

Una manifestazione che mette la salute al centro

Giunta alla terza edizione, Extra Salute 2026 punta, dunque, a consolidare il proprio ruolo come appuntamento dedicato alla comunità, capace di riunire in un’unica manifestazione medici, strutture sanitarie, associazioni, operatori, cittadini, sponsor e realtà produttive del territorio.

Una formula che unisce informazione, prevenzione, screening, corretti stili di vita e momenti di convivialità, rendendo temi complessi come quelli della salute più accessibili e vicini alla vita quotidiana delle persone.

Perché la prevenzione non comincia soltanto davanti alla porta di un ambulatorio: comincia ogni giorno, nelle nostre scelte, nei nostri stili di vita e anche a tavola. Extra Salute 2026 vuole ricordarci proprio questo, trasformando Ancona in un grande spazio dedicato alla salute, alla consapevolezza e al benessere.

Regata del Conero, torna lo stand del Co.Ge.Vo. Ancona: 250 posti, spaghetti alle vongole e fritto di pesce

Regata del Conero, torna lo stand del Co.Ge.Vo. Ancona: 250 posti, spaghetti alle vongole e fritto di pesce

Dopo il successo della Festa del Mare, il Co.Ge.Vo. Ancona torna a Marina Dorica per il weekend della Regata del Conero 2026. Lo stand sarà aperto a tutti nella piazza centrale del porto turistico.

ANCONA – Dopo il grande successo della Festa del Mare, il Co.Ge.Vo. Ancona torna a Marina Dorica e lo fa in occasione di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: la Regata del Conero

Lo stand gastronomico tornerà quindi ad animare la piazza centrale di Marina Dorica per accompagnare un fine settimana che si annuncia ricco di appuntamenti, sport, mare e tanta partecipazione.

E naturalmente non mancherà la cucina.

A farla da padrone saranno due grandi classici capaci di mettere tutti d’accordo: spaghetti alle vongole e pesce fritto. Sapori semplici, riconoscibili e profondamente legati alla tradizione marinara anconetana e al lavoro quotidiano dei pescatori.

Lo stand sarà aperto a tutti, non soltanto agli equipaggi della Regata del Conero, e potrà contare su oltre 250 posti a sedere nella piazza centrale di Marina Dorica.

Un vero e proprio grande spazio conviviale affacciato sul porto, pensato per accogliere famiglie, cittadini, appassionati di vela e visitatori che vorranno vivere da vicino l’atmosfera della manifestazione.

A sottolineare il significato dell’iniziativa è il presidente del Co.Ge.Vo. Ancona, Giacomo Mengoni, che evidenzia come il successo ottenuto durante la Festa del Mare abbia superato ogni aspettativa.

«Il successo dello stand ci ha sorpreso e ci ha fatto enorme piacere. L’idea è nata quasi spontaneamente da un gruppo di vongolari che ha voluto uscire dal proprio lavoro quotidiano e avvicinarsi direttamente alla gente, per far conoscere un prodotto che rappresenta il nostro mare e la nostra identità: la “vongola del Conero”. Abbiamo voluto creare un contatto diretto, semplice e autentico tra chi il prodotto lo pesca ogni giorno e chi lo porta in tavola: davvero dal produttore al consumatore».

Un’esperienza che, secondo Mengoni, ha permesso ai pescatori di raccontarsi in prima persona e di far conoscere non soltanto il prodotto, ma anche il lavoro, la passione e la tradizione che stanno dietro a ogni piatto.

«Vedere così tante persone sedute ai tavoli, parlare con loro e spiegare da dove arrivano le nostre vongole è stato forse l’aspetto più bello dell’iniziativa. Per questo abbiamo deciso di riproporre lo stand alla Regata del Conero, mantenendo quello stesso spirito di vicinanza tra pescatori e cittadini».
Il presidente del Co.Ge.Vo. pone però l’accento anche sul valore più ampio della Vongola del Conero, che nelle intenzioni del Consorzio diventa sempre più un prodotto identitario del territorio. «La Vongola del Conero non deve essere considerata soltanto un prodotto della pesca, ma un vero elemento dell’identità gastronomica e culturale di Ancona e della sua costa. Racconta il nostro mare, il lavoro dei pescatori, la storia delle nostre famiglie e una tradizione che va tutelata e valorizzata. L’obiettivo è farla conoscere sempre di più, dentro e fuori il territorio, creando un legame immediato tra il prodotto e il luogo da cui proviene. Quando si parla di Vongola del Conero si deve pensare ad Ancona, al suo mare e alla sua marineria».

Mengoni sottolinea inoltre come manifestazioni popolari come la  Fiera di San Ciriaco, la Festa del Mare e la Regata del Conero rappresentino una straordinaria occasione di promozione.

«Eventi come questi ci permettono di fare qualcosa che va oltre la semplice somministrazione di un piatto: possiamo raccontare una filiera, spiegare il valore del prodotto locale e far comprendere quanto lavoro ci sia dietro ciò che arriva sulle tavole. È un modo concreto per sostenere la pesca, il territorio e l’economia del mare».

Lo spaghetto alle vongole, in particolare, sarà ancora una volta il simbolo dell’iniziativa: un piatto capace di raccontare Ancona, il suo mare e una delle attività di pesca più caratteristiche del territorio. Accanto, il pesce fritto, immancabile nelle grandi feste di mare e già tra le proposte più apprezzate dal pubblico.

Il ritorno dello stand alla Marina Dorica rappresenta quindi qualcosa di più di una semplice proposta gastronomica. È anche un’occasione per valorizzare la pesca locale, promuovere il prodotto del territorio e creare un rapporto diretto tra i pescatori e la comunità.

Marina Dorica si prepara così a vivere un weekend di grande partecipazione. Da una parte le vele della Regata del Conero, dall’altra tavoli pieni, piatti fumanti e il profumo del mare.

Sport, tradizione e buona cucina: il 20 settembre Marina Dorica sarà ancora una volta uno dei cuori pulsanti della città. E questa volta, dietro ogni piatto di spaghetti alle vongole, ci sarà anche una storia da raccontare: quella dei pescatori che hanno scelto di portare il loro mare direttamente tra la gente.

Festa del Mare 2026, grande successo per gli stand gastronomici del Co.Ge.Vo. Ancona

Festa del Mare 2026, grande successo per gli stand gastronomici del Co.Ge.Vo. Ancona

Tre giorni di partecipazione, tradizione, gastronomia e confronto sul futuro della pesca. Il Co.Ge.Vo. Ancona traccia un bilancio estremamente positivo dell’edizione 2026 e guarda già alla Festa del Mare 2027. Grande interesse anche per le minicrociere di pescaturismo e per i talk dedicati alla diversificazione dell’attività di pesca.

ANCONA – Si è conclusa domenica sera, con i tradizionali fuochi d’artificio, la Festa del Mare 2026, che dal 4 al 6 settembre ha animato Ancona con un ricco programma di appuntamenti, iniziative, incontri e momenti dedicati al mare e alle tradizioni della città.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 anche lo stand gastronomico organizzato dal Co.Ge.Vo. Ancona, che ha registrato una partecipazione straordinaria durante tutte le giornate della manifestazione.

Un successo che ha superato le aspettative e che ha confermato ancora una volta quanto sia forte il legame tra gli anconetani, il mondo della pesca e i sapori della tradizione marinara.

Tantissime le persone che hanno scelto di fermarsi ai tavoli dello stand per gustare i piatti preparati dai pescatori e vivere direttamente l’atmosfera di una manifestazione che, anno dopo anno, rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti dalla città.

Il Co.Ge.Vo. Ancona ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare al sindaco Daniele Silvetti, sottolineando la vicinanza dimostrata al mondo della pesca e l’impegno dell’Amministrazione comunale nell’organizzazione delle numerose iniziative che hanno caratterizzato questa edizione.

Particolare apprezzamento è stato espresso anche per il successo delle minicrociere di pescaturismo, una delle iniziative che ha riscosso maggiore interesse e partecipazione.

Le uscite in mare hanno permesso a cittadini e visitatori di osservare Ancona da una prospettiva differente e, soprattutto, di entrare in contatto diretto con il mondo dei pescatori, con le tecniche di pesca, con il lavoro svolto quotidianamente a bordo e con il patrimonio naturale e culturale della costa anconetana.

Il pescaturismo al centro del confronto

La Festa del Mare 2026 non è stata però soltanto gastronomia e spettacolo. Grande importanza hanno assunto anche i momenti di approfondimento e confronto dedicati al futuro della pesca, con particolare attenzione al pescaturismo e alle nuove opportunità di diversificazione per le imprese del settore.

Particolarmente significativo il talk show organizzato al Passetto, nel corso del quale si è parlato di pescaturismo come strumento capace di avvicinare cittadini e turisti al mondo della pesca e, allo stesso tempo, di creare nuove opportunità economiche per gli operatori.

Al confronto hanno partecipato il dott. Uriano Meconi, Elio Brutti, Federico Bigoni e il prof. Valerio Temperini, offrendo differenti punti di vista sul rapporto tra pesca, turismo, territorio e valorizzazione delle tradizioni marinare.

Particolarmente apprezzato anche il piacevole intervento del dott. Francesco Regoli, che ha contribuito ad arricchire il dibattito e a sottolineare il valore ambientale, scientifico e culturale delle attività legate al mare.

Istituzioni e mondo della pesca insieme

Tra gli avventori dello stand non è mancato l’assessore Angelo Elioantoni, che ha voluto trascorrere del tempo tra la gente e condividere da vicino l’esperienza insieme ai pescatori e a quanti erano impegnati nell’organizzazione.

Una presenza particolarmente apprezzata dal Co.Ge.Vo., perché capace di testimoniare ancora una volta la vicinanza dell’Amministrazione comunale al mondo della pesca e alla vita del porto.

Tra i visitatori dello stand anche il neo presidente dell’Ancona e direttore della Co.Pe.Mo. Soc. COOP., presenza costante e vicina alle iniziative promosse dal Co.Ge.Vo. Ancona e dal mondo della pesca locale.

La Festa del Mare si conferma così non soltanto un momento di festa, ma una straordinaria occasione di incontro tra pescatori, istituzioni, mondo scientifico, università, operatori del territorio e cittadini.

Il successo dello stand gastronomico, delle minicrociere e dei momenti di approfondimento rappresenta per il Co.Ge.Vo. Ancona uno stimolo a proseguire lungo la strada intrapresa, avvicinando sempre di più il mondo della pesca alla città.

Lo sguardo è già rivolto al 2027

E mentre si chiude un’edizione particolarmente partecipata, il lavoro per il futuro è già iniziato.

«Stiamo già pensando alla Festa del Mare 2027 – fanno sapere dal Co.Ge.Vo. Ancona – con nuove idee e nuove iniziative che vogliamo condividere con gli anconetani e non solo. Il successo di questa edizione ci dà entusiasmo e ci conferma quanto sia importante continuare a raccontare il mare, la pesca e le nostre tradizioni attraverso momenti di partecipazione aperti a tutti».

L’obiettivo sarà quello di sviluppare ulteriormente il percorso avviato quest’anno, affiancando alla gastronomia e agli eventi tradizionali sempre più occasioni per far conoscere la pesca, approfondire i temi legati alla sostenibilità e creare nuove esperienze di pescaturismo.

L’edizione 2026 si chiude quindi con un bilancio estremamente positivo: grande partecipazione, stand affollati, minicrociere molto apprezzate, incontri partecipati e una città che ancora una volta ha risposto con entusiasmo al richiamo del suo mare.

E mentre i fuochi d’artificio hanno illuminato il cielo di Ancona nella serata conclusiva, il Co.Ge.Vo. ha già iniziato a pensare alla prossima edizione, con l’obiettivo di rendere la Festa del Mare 2027 ancora più ricca, partecipata e capace di mettere in relazione la città con il mondo della pesca.

Questa versione mette maggiormente in evidenza il pescaturismo come nuova opportunità economica per i pescatori, che secondo me può diventare uno dei temi centrali anche della comunicazione per l’edizione 2027.

Festa del Mare 2026, la settimana si apre in mare: pescatori di tre generazioni insieme per portare il pesce fresco negli stand

Festa del Mare 2026, la settimana si apre in mare: pescatori di tre generazioni insieme per portare il pesce fresco negli stand

Alle 3 di questa notte i pescherecci Lievetan e Tirpitz e la vongolara Big Man hanno lasciato il porto di Ancona per iniziare la battuta di pesca. Il pescato sarà destinato agli stand gastronomici del Co.Ge.Vo. Ancona al Porto Antico e in Piazza Cavour. A bordo nonni, figli, nipoti e perfino le fidanzate: una battuta di pesca che racconta il legame profondo della città con il mare.

ANCONA – La Festa del Mare 2026 è già cominciata. E non poteva che iniziare dal mare.

Questa notte, intorno alle 3.00, quando la città ancora dormiva, i pescherecci Lievetan e Tirpitz, appartenenti alla flotta dorica, insieme alla vongolara Big Man, hanno lasciato il porto di Ancona per una speciale battuta di pesca.

L’obiettivo è quello di portare a terra pesce fresco e vongole che nei prossimi giorni saranno preparati e serviti negli stand gastronomici organizzati dal Co.Ge.Vo. Ancona, in collaborazione con i pescatori anconetani, in occasione della Festa del Mare.

Ma quella partita nella notte non è stata soltanto una normale giornata di lavoro.

A bordo delle imbarcazioni si sono ritrovate diverse generazioni di pescatori: i nonni, che nel corso degli anni hanno lasciato progressivamente spazio ai figli, i nipoti che stanno raccogliendo il testimone delle famiglie marinare e persino alcune fidanzate, coinvolte in una giornata che ha assunto il sapore di una vera festa della comunità della pesca.

Un privilegio oggi riservato agli addetti ai lavori, ma che in un futuro non troppo lontano potrebbe essere aperto a tutti, offrendo a cittadini e turisti la possibilità di vivere in prima persona l’esperienza della pesca, conoscere da vicino il lavoro dei pescatori e riscoprire il profondo legame tra Ancona e il suo mare, grazie al pescaturismo, tema cardine della Festa del mare 2026. Tutti insieme hanno partecipato alle operazioni di selezione, divisione e pulizia del pescato, preparando quanto sarà successivamente destinato agli stand gastronomici della manifestazione. Un’immagine che racconta forse meglio di tante parole cosa rappresenti ancora oggi il mare per Ancona: non soltanto un’attività economica, ma una tradizione che passa di generazione in generazione.

Ad attendere i pescatori al rientro anche l’assessore Angelo Eliantonio

Al rientro in porto, ad attendere le imbarcazioni e i pescatori c’era anche l’assessore Angelo Eliantonio, da sempre particolarmente legato alla Festa del Mare e alle iniziative che valorizzano il rapporto tra Ancona e il suo mare.

Una presenza non formale, ma che testimonia ancora una volta la vicinanza dell’Amministrazione comunale a una manifestazione profondamente sentita dalla città.

Eliantonio, anche in questa occasione, ha voluto essere presente in prima persona accanto ai pescatori, confermando quell’impegno e quella partecipazione che lo vedono sempre in prima linea per la sua città, soprattutto negli appuntamenti capaci di raccontarne l’identità, le tradizioni e il legame con il territorio.

La sua presenza all’arrivo delle imbarcazioni ha dato ulteriore valore simbolico a una giornata che rappresenta idealmente l’apertura della settimana della Festa del Mare.

Pesce appena pescato negli stand del Porto Antico e di Piazza Cavour

Il risultato del lavoro iniziato nel cuore della notte arriverà direttamente sulle tavole della Festa del Mare 2026.

Il pescato sarà infatti destinato ai due stand gastronomici allestiti dal Co.Ge.Vo. Ancona insieme ai pescatori del territorio, uno al Porto Antico e l’altro in Piazza Cavour.

Gli stand apriranno venerdì sera per la cena e resteranno operativi per tutto il fine settimana, a pranzo e a cena, offrendo ai visitatori la possibilità di assaggiare prodotti della pesca locale preparati direttamente da chi il mare lo vive e lo conosce ogni giorno.

Una formula che vuole accorciare ulteriormente la distanza tra pescatore e consumatore, mettendo al centro la freschezza del prodotto, la tradizione gastronomica marinara e soprattutto le persone che compongono la comunità della pesca anconetana.

Una festa identitaria prima ancora che gastronomica

La Festa del Mare di Ancona non è infatti soltanto uno dei principali appuntamenti popolari della città.

È una festa profondamente identitaria, nella quale si incontrano tradizione marinara, cultura, gastronomia e devozione religiosa.

Una ricorrenza che ogni anno rinnova il rapporto tra Ancona e il suo mare e che, per il comparto della pesca, assume quest’anno anche un particolare valore simbolico.

La manifestazione arriva infatti alla vigilia della ripartenza delle attività dopo il periodo di fermo: secondo il calendario previsto, dal 14 settembre torneranno in mare i pescatori, mentre per il comparto della pesca delle vongole la ripresa è prevista dal 1° ottobre.

La Festa del Mare diventa così anche una sorta di ideale benedizione e buon auspicio per la nuova stagione di pesca.

Prima della ripartenza, però, c’è una città da accogliere.

E i pescatori anconetani hanno deciso di farlo nel modo che conoscono meglio: uscendo in mare, pescando insieme e portando direttamente sulle tavole degli stand il frutto del proprio lavoro.

Dai nonni ai nipoti, passando per figli e nuove generazioni, quella iniziata alle tre di questa notte è stata molto più di una battuta di pesca.

È stata l’apertura simbolica della Festa del Mare 2026 e, soprattutto, il racconto di una tradizione che ad Ancona continua a navigare.

Ancona valorizza la Pescaturismo: un ponte tra pescatori, territorio e comunità

Ancona valorizza la Pescaturismo: un ponte tra pescatori, territorio e comunità

Il Comune di Ancona si fa promotore di un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione della pescaturismo e alla conoscenza del mondo della pesca professionale, con l’obiettivo di avvicinare cittadini e turisti alle attività quotidiane dei pescatori e al patrimonio marittimo del territorio.

L’iniziativa nasce dalla volontà di creare un rapporto sempre più diretto tra comunità, visitatori e imprese della pesca, trasformando il mare e il lavoro dei pescatori in un’occasione di conoscenza, esperienza e valorizzazione della cultura marinara anconetana.

La pescaturismo rappresenta, in questo percorso, una naturale evoluzione dell’attività di pesca e una concreta opportunità di diversificazione e integrazione del reddito delle imprese ittiche. Al tempo stesso, consente di promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza delle risorse marine, sul consumo del prodotto ittico locale e sulle pratiche di pesca sostenibili.

Il ruolo del Laboratorio Multidisciplinare per lo sviluppo della filiera della Pesca  del Co.Ge.Vo. Ancona

Il progetto è stato ideato dal Laboratorio Multidisciplinare per lo Sviluppo della Filiera della Pesca del Co.Ge.Vo. Ancona, struttura che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più significativo nel processo di evoluzione della filiera ittica e nella ricerca di nuove opportunità per il comparto.

Il Laboratorio opera infatti con una visione multidisciplinare, mettendo in relazione imprese della pesca, istituzioni, mondo scientifico e territorio, con l’obiettivo di accompagnare il settore verso nuovi modelli organizzativi e nuove forme di valorizzazione dell’attività professionale.

In questo contesto, il rapporto con le amministrazioni pubbliche rappresenta un elemento fondamentale. La collaborazione con il Comune di Ancona testimonia la volontà del Co.Ge.Vo. Ancona di affiancare le istituzioni nella progettazione di iniziative capaci di sostenere l’evoluzione del settore, promuovere la cultura del mare e individuare nuove possibilità di sviluppo per le imprese della pesca.

La pescaturismo diventa così non soltanto un’attività rivolta ai visitatori, ma uno strumento attraverso il quale raccontare il valore economico, sociale, culturale e ambientale della pesca professionale.

A bordo per conoscere il mare e il lavoro dei pescatori

Il progetto prevede un calendario di uscite gratuite della durata di circa due ore, durante le quali i partecipanti potranno vivere un’esperienza immersiva a bordo di un’unità da pesca.

Sarà possibile conoscere più da vicino le tecniche e gli strumenti utilizzati dai pescatori, comprendere le caratteristiche del lavoro quotidiano in mare e osservare direttamente le attività che si svolgono lungo la costa anconetana.

L’esperienza vuole essere soprattutto un’occasione di incontro: non una semplice escursione in mare, ma un modo per entrare in contatto con una professione profondamente legata alla storia e all’identità di Ancona.

Il contributo dell’Università Politecnica delle Marche

Il progetto sarà inoltre sottoposto all’attenzione del Di.Ma. – Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche (UniVPM), che potrà contribuire all’iniziativa attraverso un’analisi delle principali criticità dell’attività di pescaturismo dal punto di vista manageriale.

L’attenzione potrà concentrarsi sugli elementi di forza, sulle problematiche organizzative e sulle possibili strategie di sviluppo, con l’obiettivo di individuare strumenti utili a rendere l’attività maggiormente sostenibile, strutturata e replicabile.

Il contributo scientifico del Di.Ma. potrà quindi affiancare l’esperienza degli operatori e il lavoro delle istituzioni, contribuendo alla definizione di un modello di pescaturismo capace di sostenere, nel tempo, la crescita e l’innovazione della filiera della pesca nel territorio anconetano.

Un progetto per il futuro della pesca anconetana

L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso di evoluzione della filiera della pesca, nel quale il Co.Ge.Vo. Ancona intende continuare a svolgere un ruolo di raccordo e di proposta, lavorando al fianco delle amministrazioni e degli altri soggetti del territorio.

Portare le persone in mare significa infatti permettere loro di conoscere direttamente il lavoro dei pescatori, comprendere il valore del prodotto ittico locale e scoprire un patrimonio fatto di tradizioni, competenze e conoscenze che rischiano altrimenti di rimanere lontane dalla percezione quotidiana della comunità.

Nei prossimi giorni saranno resi noti il calendario completo delle uscite, gli orari e il punto di imbarco. Saranno inoltre messi a disposizione specifici indirizzi e canali di contatto attraverso i quali sarà possibile ottenere tutte le informazioni necessarie e conoscere le modalità di partecipazione.

L’obiettivo è semplice ma ambizioso: portare il pubblico più vicino al mare, il mare più vicino alla comunità e la pesca al centro di un nuovo percorso di valorizzazione e sviluppo del territorio anconetano.

Il Presidente del Co.Ge.Vo. Ancona, Giacomo Mengoni, protagonista del video promozionale del nuovo Corso di Laurea Ma.Ri. dell’Università Politecnica delle Marche

Il Presidente del Co.Ge.Vo. Ancona, Giacomo Mengoni, protagonista del video promozionale del nuovo Corso di Laurea Ma.Ri. dell’Università Politecnica delle Marche

Il Dipartimento di Management (Di.Ma.) dell’Università Politecnica delle Marche (UnivPM) ha intervistato il Presidente del Co.Ge.Vo. Ancona, Giacomo Mengoni, nell’ambito della realizzazione del video promozionale del nuovo Corso di Laurea Ma.Ri. – Management per la Valorizzazione Sostenibile delle Aziende e delle Risorse Ittiche.

Il corso rappresenta una novità assoluta nel panorama accademico europeo, configurandosi come il primo percorso universitario interamente dedicato al management della pesca, dell’acquacoltura e dell’intera filiera ittica. L’iniziativa ha ricevuto il forte sostegno del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, quale progetto strategico per la formazione delle future professionalità del comparto.

«È per me un vero onore e motivo di soddisfazione che il Co.Ge.Vo. Ancona sia stato coinvolto dall’Università Politecnica delle Marche in questo importante progetto di comunicazione», dichiara il Presidente Giacomo Mengoni. «Da un lato, questo invito rappresenta un riconoscimento del percorso di crescita e dei risultati conseguiti dal nostro Consorzio negli ultimi anni; dall’altro, testimonia il rapporto di collaborazione, ormai consolidato, che lega il Co.Ge.Vo. Ancona all’Università, fondato sulla condivisione di obiettivi e sulla volontà comune di promuovere uno sviluppo sostenibile del settore ittico.»

«Nel mio ruolo di Presidente – prosegue Mengoni – ho voluto imprimere una forte spinta verso l’innovazione, la crescita organizzativa e la valorizzazione del capitale umano. Grazie all’impegno di una squadra competente, coesa e fortemente motivata abbiamo raggiunto traguardi importanti, ma siamo consapevoli che il percorso di sviluppo non è ancora concluso. Abbiamo obiettivi chiari e ambiziosi che intendiamo perseguire con determinazione, continuando a investire nella ricerca, nella sostenibilità e nella formazione.»

Il Presidente evidenzia inoltre il valore strategico del nuovo percorso accademico: «Il Corso di Laurea Ma.Ri. rappresenta una scelta lungimirante e di grande prospettiva. Il settore della pesca necessita sempre più di figure professionali altamente qualificate, capaci di affrontare le sfide della sostenibilità ambientale, dell’innovazione tecnologica, della gestione aziendale e della valorizzazione commerciale dei prodotti ittici. Questo percorso universitario contribuirà a colmare una carenza di competenze specialistiche, favorendo una reale evoluzione dell’intera filiera.»

«Per questi motivi – conclude Mengoni – il Co.Ge.Vo. Ancona esprime il massimo apprezzamento nei confronti dell’Università Politecnica delle Marche e di tutti coloro che hanno contribuito alla nascita del Corso di Laurea Ma.Ri. Siamo convinti che la collaborazione tra il mondo della ricerca, della formazione e quello delle imprese rappresenti la chiave per costruire un futuro più competitivo, innovativo e sostenibile per la pesca italiana.»

Fiera di San Ciriaco, successo oltre le attese: Ancona si conferma capitale dell’ospitalità e il Co.Ge.Vo. Ancona partner in prima linea.

Fiera di San Ciriaco, successo oltre le attese: Ancona si conferma capitale dell’ospitalità e il Co.Ge.Vo. Ancona partner in prima linea.

ANCONA – La Fiera di San Ciriaco archivia un’edizione da record, capace di mettere d’accordo operatori, cittadini e turisti. Complice anche il bel tempo, la manifestazione ha registrato numeri importanti e un clima generale di grande apprezzamento, con poche polemiche e tanta partecipazione.

Il Comune si conferma ancora una volta all’altezza dei grandi eventi, dimostrando capacità organizzativa e attenzione all’accoglienza. Un risultato che rafforza l’immagine di Ancona come città viva e attrattiva, capace di valorizzare le proprie tradizioni.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026, il Co.Ge.Vo. Ancona, che ha animato la fiera con la propria brigata di vongolari. Dietro ai fornelli, un lavoro incessante per servire migliaia di visitatori, attratti dalla qualità e dall’autenticità dei prodotti locali.

I numeri parlano chiaro: 500 chilogrammi di vongole appena pescate, 200 chilogrammi di Pasta di Camerino e 150 chilogrammi di sardoni freschi. Migliaia i coperti serviti, a testimonianza del forte richiamo dello stand.

«Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – commenta il presidente Giacomo Mengoni –. Quest’anno abbiamo puntato a confermare il rapporto qualità-prezzo e a migliorare il servizio, riducendo i tempi di attesa e curando maggiormente gli spazi dedicati al pubblico. Abbiamo garantito prodotto fresco, pescato la mattina stessa, e registrato un’affluenza significativa, con tanti anconetani ma anche numerosi turisti».

Mengoni sottolinea anche la crescente fidelizzazione del pubblico: «Dopo diversi eventi iniziamo a incontrare clienti affezionati, che tornano per gustare un prodotto genuino e legato al territorio».

Un plauso particolare va all’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Daniele Silevetti, per la gestione complessiva della manifestazione. «Ho avuto modo di ringraziarlo personalmente – prosegue Mengoni –. Nonostante gli impegni istituzionali, ha trovato il tempo di visitarci. Dietro eventi come questo c’è un grande lavoro, spesso invisibile, fatto di passione e competenza».

Lo stand del Co.Ge.Vo. è stato anche punto di incontro per diversi esponenti dell’amministrazione, tra cui gli assessori Angelo Eliantonio e Marta Paraventi, il consigliere Jacopo Toccaceli e il dottor Giuliano Giordani, presenti per valutare da vicino i risultati dell’iniziativa.

«Siamo stanchi ma soddisfatti – conclude Mengoni –. Un ringraziamento speciale va a tutti i vongolari e ai collaboratori, che hanno svolto un lavoro encomiabile».

Guardando al futuro, il Co.Ge.Vo. conferma il proprio impegno nella gestione sostenibile della pesca delle vongole, senza rinunciare a nuove iniziative promozionali. «Abbiamo già in programma altri eventi e qualche progetto nel cassetto – anticipa il presidente –. Posso solo dire che vorrei realizzare un breve cooking show dedicato alla valorizzazione della vongola in cucina. E mi piacerebbe avere al mio fianco l’amico Jacopo Toccaceli… in grembiule».

Una chiusura che lascia intravedere nuove idee e conferma il legame tra tradizione, territorio e promozione enogastronomica, elementi chiave del successo della Fiera di San Ciriaco.

Seafood Expo Global 2026 – Il Co.Ge.Vo. Ancona presenta la propria attività.

Seafood Expo Global 2026 – Il Co.Ge.Vo. Ancona presenta la propria attività.

Barcellona: nei giorni dal 21 al 23 aprile si è svolto a Barcellona il Seafood Expo Global ‘26, uno dei più importanti appuntamenti a livello internazionale per gli operatori del comparto ittico e dell’acquacoltura. La manifestazione si conferma ogni anno un punto di riferimento per aziende, istituzioni e professionisti del settore, offrendo un’occasione unica di confronto e aggiornamento sulle principali innovazioni e tendenze del mercato.
Come di consueto, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) ha organizzato lo stand “Italia”, dedicato alla promozione del sistema nazionale della pesca e dell’acquacoltura. Un’ importante vetrina internazionale che ha valorizzato le eccellenze italiane, favorendo nuove opportunità di sviluppo e collaborazione.

All’interno dello spazio della Regione Marche, è stato presente anche lo stand del Co.Ge.Vo. Ancona, inserito tra le dieci imprese ittiche regionali partecipanti. Una presenza significativa che conferma la capacità del Co.Ge.Vo. Ancona di essere protagonista in contesti internazionali di alto livello, testimoniando un percorso di crescita costante e strutturata, tanto che già si guarda con interesse alla partecipazione alla prossima edizione.

Il Seafood Expo Global ’26 ha rappresentato, inoltre, un importante momento di confronto con i principali operatori del settore, nonché con i rappresentanti delle istituzioni ministeriali e regionali, contribuendo a rafforzare il dialogo e la cooperazione tra i diversi attori della filiera.

Particolarmente apprezzata è stata la visita della Dott.ssa Graziella Romito – Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura (PEMAC) del MASAF. La Dott.ssa Graziella Romito, accompagnata dal suo staff si è intrattenuta in un momento cordiale di confronto con gli addetti del Co.Ge.Vo. Ancona ed in particolare con il Presidente Giacomo Mengoni.

Presso lo stand del Co.Ge.Vo. Ancona sono stati presentati gli elementi più innovativi introdotti negli ultimi anni: dalla filiera controllata alla tracciabilità informatizzata, fino ai sistemi gestionali avanzati e alle attività di analisi e ricerca.

Gradita la visita dell’Ass. Enrico Rossi – Assessore alla Pesca Marittima della Regione Marche, che presso lo stand del Co.Ge.Vo. Ancona ha manifestato curiosità ed attenzione per le attività del consorzio.

Particolare interesse e curiosità sono stati suscitati tra i visitatori dal software gestionale sviluppato dal Co.Ge.Vo. Ancona, che ha attirato numerosi operatori desiderosi di approfondirne le funzionalità.
Tra le novità più rilevanti di questa edizione, infatti, è stata presentata una nuova applicazione dedicata ai grossisti, progettata per consentire un accesso semplice e immediato a informazioni utili alla qualificazione e valorizzazione del prodotto ittico, migliorando trasparenza ed efficienza lungo tutta la filiera.

Il Co.Ge.Vo. Ancona ha, inoltre, colto l’occasione per promuovere il territorio e rafforzare il rapporto di collaborazione con le istituzioni locali, valorizzando il lavoro dell’amministrazione guidata dal sindaco Avv. Daniele Silvetti. Un impegno che ha contribuito al riconoscimento della città di Ancona quale “Capitale italiana della cultura 2028”.

All’interno dello stand è stato, infatti, distribuito materiale informativo dedicato alla città e proiettato il video promozionale di Ancona, offrendo ai visitatori internazionali un’immagine completa del territorio, delle sue eccellenze e delle sue potenzialità, in un contesto di respiro globale.

Nella giornata del 21 aprile si è tenuto l’evento “Seafood and Blue Economy: qualità, competenza e sostenibilità dell’Adriatico ai mercati internazionali.” presso lo stand “Italia”. Durante l’evento le imprese che hanno partecipato alla fiera hanno avuto la possibilità di presentate la propria attività.

Il Co.Ge.Vo. Ancona ha potuto presentare la propria organizzazione e i propri servizi innovativi perfettamente in linea con le esigenze espresse dal mercato con particolare riferimento alla tracciabilità informatizzata.

Particolarmente apprezzato l’evento “Sistema marche seafood and blue economy – Taste of Marche Regione” che si è tenuto nella serata del 22 aprile presso l’El Palauet Passeig de Garcia. Una serata di gala organizzata dalla regione marche con lo scopo di presentare le eccellenze del territorio e soprattutto permettere di creare proficue connessioni tra gli operatori.

Giacomo Mengoni – Presidente del Co.Ge.Vo. Ancona esprime il proprio apprezzamento per l’iniziativa della Regione Marche.

“Il nostro consorzio partecipa al Seafood Expo Global ’26 in quanto rappresenta una vetrina importante per la promozione del nostro prodotto “vongola”. Quest’anno però devo dire che sono piacevolmente sorpreso dall’iniziativa organizzata dalla Regione Marche. L’Ass. Enrico Rossi ha dimostrato di avere le idee chiare e di volere rappresentare una figura concreta e pragmatica per il territorio marchigiano. Ho apprezzato molto l’impegno della Dott.ssa Daniela Tisi che è stata sempre presente e consapevole degli obiettivi della propria missione. Ho avuto la percezione di una “macchina” ben organizzata. Il personale della Regione Marche ha svolto inoltre una importante attività di animazione agevolando le connessioni e le conoscenze tra gli imprenditori e le personalità presenti. Il dialogo è stato favorito da una location suggestiva e dalla degustazione di eccellenze marchigiane ottimamente presentate ed accompagnate da vini di eccellenza”.