Festa del Mare 2026, grande successo per gli stand gastronomici del Co.Ge.Vo. Ancona

Festa del Mare 2026, grande successo per gli stand gastronomici del Co.Ge.Vo. Ancona

Tre giorni di partecipazione, tradizione, gastronomia e confronto sul futuro della pesca. Il Co.Ge.Vo. Ancona traccia un bilancio estremamente positivo dell’edizione 2026 e guarda già alla Festa del Mare 2027. Grande interesse anche per le minicrociere di pescaturismo e per i talk dedicati alla diversificazione dell’attività di pesca.

ANCONA – Si è conclusa domenica sera, con i tradizionali fuochi d’artificio, la Festa del Mare 2026, che dal 4 al 6 settembre ha animato Ancona con un ricco programma di appuntamenti, iniziative, incontri e momenti dedicati al mare e alle tradizioni della città.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 anche lo stand gastronomico organizzato dal Co.Ge.Vo. Ancona, che ha registrato una partecipazione straordinaria durante tutte le giornate della manifestazione.

Un successo che ha superato le aspettative e che ha confermato ancora una volta quanto sia forte il legame tra gli anconetani, il mondo della pesca e i sapori della tradizione marinara.

Tantissime le persone che hanno scelto di fermarsi ai tavoli dello stand per gustare i piatti preparati dai pescatori e vivere direttamente l’atmosfera di una manifestazione che, anno dopo anno, rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti dalla città.

Il Co.Ge.Vo. Ancona ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare al sindaco Daniele Silvetti, sottolineando la vicinanza dimostrata al mondo della pesca e l’impegno dell’Amministrazione comunale nell’organizzazione delle numerose iniziative che hanno caratterizzato questa edizione.

Particolare apprezzamento è stato espresso anche per il successo delle minicrociere di pescaturismo, una delle iniziative che ha riscosso maggiore interesse e partecipazione.

Le uscite in mare hanno permesso a cittadini e visitatori di osservare Ancona da una prospettiva differente e, soprattutto, di entrare in contatto diretto con il mondo dei pescatori, con le tecniche di pesca, con il lavoro svolto quotidianamente a bordo e con il patrimonio naturale e culturale della costa anconetana.

Il pescaturismo al centro del confronto

La Festa del Mare 2026 non è stata però soltanto gastronomia e spettacolo. Grande importanza hanno assunto anche i momenti di approfondimento e confronto dedicati al futuro della pesca, con particolare attenzione al pescaturismo e alle nuove opportunità di diversificazione per le imprese del settore.

Particolarmente significativo il talk show organizzato al Passetto, nel corso del quale si è parlato di pescaturismo come strumento capace di avvicinare cittadini e turisti al mondo della pesca e, allo stesso tempo, di creare nuove opportunità economiche per gli operatori.

Al confronto hanno partecipato il dott. Uriano Meconi, Elio Brutti, Federico Bigoni e il prof. Valerio Temperini, offrendo differenti punti di vista sul rapporto tra pesca, turismo, territorio e valorizzazione delle tradizioni marinare.

Particolarmente apprezzato anche il piacevole intervento del dott. Francesco Regoli, che ha contribuito ad arricchire il dibattito e a sottolineare il valore ambientale, scientifico e culturale delle attività legate al mare.

Istituzioni e mondo della pesca insieme

Tra gli avventori dello stand non è mancato l’assessore Angelo Elioantoni, che ha voluto trascorrere del tempo tra la gente e condividere da vicino l’esperienza insieme ai pescatori e a quanti erano impegnati nell’organizzazione.

Una presenza particolarmente apprezzata dal Co.Ge.Vo., perché capace di testimoniare ancora una volta la vicinanza dell’Amministrazione comunale al mondo della pesca e alla vita del porto.

Tra i visitatori dello stand anche il neo presidente dell’Ancona e direttore della Co.Pe.Mo. Soc. COOP., presenza costante e vicina alle iniziative promosse dal Co.Ge.Vo. Ancona e dal mondo della pesca locale.

La Festa del Mare si conferma così non soltanto un momento di festa, ma una straordinaria occasione di incontro tra pescatori, istituzioni, mondo scientifico, università, operatori del territorio e cittadini.

Il successo dello stand gastronomico, delle minicrociere e dei momenti di approfondimento rappresenta per il Co.Ge.Vo. Ancona uno stimolo a proseguire lungo la strada intrapresa, avvicinando sempre di più il mondo della pesca alla città.

Lo sguardo è già rivolto al 2027

E mentre si chiude un’edizione particolarmente partecipata, il lavoro per il futuro è già iniziato.

«Stiamo già pensando alla Festa del Mare 2027 – fanno sapere dal Co.Ge.Vo. Ancona – con nuove idee e nuove iniziative che vogliamo condividere con gli anconetani e non solo. Il successo di questa edizione ci dà entusiasmo e ci conferma quanto sia importante continuare a raccontare il mare, la pesca e le nostre tradizioni attraverso momenti di partecipazione aperti a tutti».

L’obiettivo sarà quello di sviluppare ulteriormente il percorso avviato quest’anno, affiancando alla gastronomia e agli eventi tradizionali sempre più occasioni per far conoscere la pesca, approfondire i temi legati alla sostenibilità e creare nuove esperienze di pescaturismo.

L’edizione 2026 si chiude quindi con un bilancio estremamente positivo: grande partecipazione, stand affollati, minicrociere molto apprezzate, incontri partecipati e una città che ancora una volta ha risposto con entusiasmo al richiamo del suo mare.

E mentre i fuochi d’artificio hanno illuminato il cielo di Ancona nella serata conclusiva, il Co.Ge.Vo. ha già iniziato a pensare alla prossima edizione, con l’obiettivo di rendere la Festa del Mare 2027 ancora più ricca, partecipata e capace di mettere in relazione la città con il mondo della pesca.

Questa versione mette maggiormente in evidenza il pescaturismo come nuova opportunità economica per i pescatori, che secondo me può diventare uno dei temi centrali anche della comunicazione per l’edizione 2027.

Festa del Mare 2026, la settimana si apre in mare: pescatori di tre generazioni insieme per portare il pesce fresco negli stand

Festa del Mare 2026, la settimana si apre in mare: pescatori di tre generazioni insieme per portare il pesce fresco negli stand

Alle 3 di questa notte i pescherecci Lievetan e Tirpitz e la vongolara Big Man hanno lasciato il porto di Ancona per iniziare la battuta di pesca. Il pescato sarà destinato agli stand gastronomici del Co.Ge.Vo. Ancona al Porto Antico e in Piazza Cavour. A bordo nonni, figli, nipoti e perfino le fidanzate: una battuta di pesca che racconta il legame profondo della città con il mare.

ANCONA – La Festa del Mare 2026 è già cominciata. E non poteva che iniziare dal mare.

Questa notte, intorno alle 3.00, quando la città ancora dormiva, i pescherecci Lievetan e Tirpitz, appartenenti alla flotta dorica, insieme alla vongolara Big Man, hanno lasciato il porto di Ancona per una speciale battuta di pesca.

L’obiettivo è quello di portare a terra pesce fresco e vongole che nei prossimi giorni saranno preparati e serviti negli stand gastronomici organizzati dal Co.Ge.Vo. Ancona, in collaborazione con i pescatori anconetani, in occasione della Festa del Mare.

Ma quella partita nella notte non è stata soltanto una normale giornata di lavoro.

A bordo delle imbarcazioni si sono ritrovate diverse generazioni di pescatori: i nonni, che nel corso degli anni hanno lasciato progressivamente spazio ai figli, i nipoti che stanno raccogliendo il testimone delle famiglie marinare e persino alcune fidanzate, coinvolte in una giornata che ha assunto il sapore di una vera festa della comunità della pesca.

Un privilegio oggi riservato agli addetti ai lavori, ma che in un futuro non troppo lontano potrebbe essere aperto a tutti, offrendo a cittadini e turisti la possibilità di vivere in prima persona l’esperienza della pesca, conoscere da vicino il lavoro dei pescatori e riscoprire il profondo legame tra Ancona e il suo mare, grazie al pescaturismo, tema cardine della Festa del mare 2026. Tutti insieme hanno partecipato alle operazioni di selezione, divisione e pulizia del pescato, preparando quanto sarà successivamente destinato agli stand gastronomici della manifestazione. Un’immagine che racconta forse meglio di tante parole cosa rappresenti ancora oggi il mare per Ancona: non soltanto un’attività economica, ma una tradizione che passa di generazione in generazione.

Ad attendere i pescatori al rientro anche l’assessore Angelo Eliantonio

Al rientro in porto, ad attendere le imbarcazioni e i pescatori c’era anche l’assessore Angelo Eliantonio, da sempre particolarmente legato alla Festa del Mare e alle iniziative che valorizzano il rapporto tra Ancona e il suo mare.

Una presenza non formale, ma che testimonia ancora una volta la vicinanza dell’Amministrazione comunale a una manifestazione profondamente sentita dalla città.

Eliantonio, anche in questa occasione, ha voluto essere presente in prima persona accanto ai pescatori, confermando quell’impegno e quella partecipazione che lo vedono sempre in prima linea per la sua città, soprattutto negli appuntamenti capaci di raccontarne l’identità, le tradizioni e il legame con il territorio.

La sua presenza all’arrivo delle imbarcazioni ha dato ulteriore valore simbolico a una giornata che rappresenta idealmente l’apertura della settimana della Festa del Mare.

Pesce appena pescato negli stand del Porto Antico e di Piazza Cavour

Il risultato del lavoro iniziato nel cuore della notte arriverà direttamente sulle tavole della Festa del Mare 2026.

Il pescato sarà infatti destinato ai due stand gastronomici allestiti dal Co.Ge.Vo. Ancona insieme ai pescatori del territorio, uno al Porto Antico e l’altro in Piazza Cavour.

Gli stand apriranno venerdì sera per la cena e resteranno operativi per tutto il fine settimana, a pranzo e a cena, offrendo ai visitatori la possibilità di assaggiare prodotti della pesca locale preparati direttamente da chi il mare lo vive e lo conosce ogni giorno.

Una formula che vuole accorciare ulteriormente la distanza tra pescatore e consumatore, mettendo al centro la freschezza del prodotto, la tradizione gastronomica marinara e soprattutto le persone che compongono la comunità della pesca anconetana.

Una festa identitaria prima ancora che gastronomica

La Festa del Mare di Ancona non è infatti soltanto uno dei principali appuntamenti popolari della città.

È una festa profondamente identitaria, nella quale si incontrano tradizione marinara, cultura, gastronomia e devozione religiosa.

Una ricorrenza che ogni anno rinnova il rapporto tra Ancona e il suo mare e che, per il comparto della pesca, assume quest’anno anche un particolare valore simbolico.

La manifestazione arriva infatti alla vigilia della ripartenza delle attività dopo il periodo di fermo: secondo il calendario previsto, dal 14 settembre torneranno in mare i pescatori, mentre per il comparto della pesca delle vongole la ripresa è prevista dal 1° ottobre.

La Festa del Mare diventa così anche una sorta di ideale benedizione e buon auspicio per la nuova stagione di pesca.

Prima della ripartenza, però, c’è una città da accogliere.

E i pescatori anconetani hanno deciso di farlo nel modo che conoscono meglio: uscendo in mare, pescando insieme e portando direttamente sulle tavole degli stand il frutto del proprio lavoro.

Dai nonni ai nipoti, passando per figli e nuove generazioni, quella iniziata alle tre di questa notte è stata molto più di una battuta di pesca.

È stata l’apertura simbolica della Festa del Mare 2026 e, soprattutto, il racconto di una tradizione che ad Ancona continua a navigare.

Ancona valorizza la Pescaturismo: un ponte tra pescatori, territorio e comunità

Ancona valorizza la Pescaturismo: un ponte tra pescatori, territorio e comunità

Il Comune di Ancona si fa promotore di un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione della pescaturismo e alla conoscenza del mondo della pesca professionale, con l’obiettivo di avvicinare cittadini e turisti alle attività quotidiane dei pescatori e al patrimonio marittimo del territorio.

L’iniziativa nasce dalla volontà di creare un rapporto sempre più diretto tra comunità, visitatori e imprese della pesca, trasformando il mare e il lavoro dei pescatori in un’occasione di conoscenza, esperienza e valorizzazione della cultura marinara anconetana.

La pescaturismo rappresenta, in questo percorso, una naturale evoluzione dell’attività di pesca e una concreta opportunità di diversificazione e integrazione del reddito delle imprese ittiche. Al tempo stesso, consente di promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza delle risorse marine, sul consumo del prodotto ittico locale e sulle pratiche di pesca sostenibili.

Il ruolo del Laboratorio Multidisciplinare per lo sviluppo della filiera della Pesca  del Co.Ge.Vo. Ancona

Il progetto è stato ideato dal Laboratorio Multidisciplinare per lo Sviluppo della Filiera della Pesca del Co.Ge.Vo. Ancona, struttura che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più significativo nel processo di evoluzione della filiera ittica e nella ricerca di nuove opportunità per il comparto.

Il Laboratorio opera infatti con una visione multidisciplinare, mettendo in relazione imprese della pesca, istituzioni, mondo scientifico e territorio, con l’obiettivo di accompagnare il settore verso nuovi modelli organizzativi e nuove forme di valorizzazione dell’attività professionale.

In questo contesto, il rapporto con le amministrazioni pubbliche rappresenta un elemento fondamentale. La collaborazione con il Comune di Ancona testimonia la volontà del Co.Ge.Vo. Ancona di affiancare le istituzioni nella progettazione di iniziative capaci di sostenere l’evoluzione del settore, promuovere la cultura del mare e individuare nuove possibilità di sviluppo per le imprese della pesca.

La pescaturismo diventa così non soltanto un’attività rivolta ai visitatori, ma uno strumento attraverso il quale raccontare il valore economico, sociale, culturale e ambientale della pesca professionale.

A bordo per conoscere il mare e il lavoro dei pescatori

Il progetto prevede un calendario di uscite gratuite della durata di circa due ore, durante le quali i partecipanti potranno vivere un’esperienza immersiva a bordo di un’unità da pesca.

Sarà possibile conoscere più da vicino le tecniche e gli strumenti utilizzati dai pescatori, comprendere le caratteristiche del lavoro quotidiano in mare e osservare direttamente le attività che si svolgono lungo la costa anconetana.

L’esperienza vuole essere soprattutto un’occasione di incontro: non una semplice escursione in mare, ma un modo per entrare in contatto con una professione profondamente legata alla storia e all’identità di Ancona.

Il contributo dell’Università Politecnica delle Marche

Il progetto sarà inoltre sottoposto all’attenzione del Di.Ma. – Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche (UniVPM), che potrà contribuire all’iniziativa attraverso un’analisi delle principali criticità dell’attività di pescaturismo dal punto di vista manageriale.

L’attenzione potrà concentrarsi sugli elementi di forza, sulle problematiche organizzative e sulle possibili strategie di sviluppo, con l’obiettivo di individuare strumenti utili a rendere l’attività maggiormente sostenibile, strutturata e replicabile.

Il contributo scientifico del Di.Ma. potrà quindi affiancare l’esperienza degli operatori e il lavoro delle istituzioni, contribuendo alla definizione di un modello di pescaturismo capace di sostenere, nel tempo, la crescita e l’innovazione della filiera della pesca nel territorio anconetano.

Un progetto per il futuro della pesca anconetana

L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso di evoluzione della filiera della pesca, nel quale il Co.Ge.Vo. Ancona intende continuare a svolgere un ruolo di raccordo e di proposta, lavorando al fianco delle amministrazioni e degli altri soggetti del territorio.

Portare le persone in mare significa infatti permettere loro di conoscere direttamente il lavoro dei pescatori, comprendere il valore del prodotto ittico locale e scoprire un patrimonio fatto di tradizioni, competenze e conoscenze che rischiano altrimenti di rimanere lontane dalla percezione quotidiana della comunità.

Nei prossimi giorni saranno resi noti il calendario completo delle uscite, gli orari e il punto di imbarco. Saranno inoltre messi a disposizione specifici indirizzi e canali di contatto attraverso i quali sarà possibile ottenere tutte le informazioni necessarie e conoscere le modalità di partecipazione.

L’obiettivo è semplice ma ambizioso: portare il pubblico più vicino al mare, il mare più vicino alla comunità e la pesca al centro di un nuovo percorso di valorizzazione e sviluppo del territorio anconetano.

Il Presidente del Co.Ge.Vo. Ancona, Giacomo Mengoni, protagonista del video promozionale del nuovo Corso di Laurea Ma.Ri. dell’Università Politecnica delle Marche

Il Presidente del Co.Ge.Vo. Ancona, Giacomo Mengoni, protagonista del video promozionale del nuovo Corso di Laurea Ma.Ri. dell’Università Politecnica delle Marche

Il Dipartimento di Management (Di.Ma.) dell’Università Politecnica delle Marche (UnivPM) ha intervistato il Presidente del Co.Ge.Vo. Ancona, Giacomo Mengoni, nell’ambito della realizzazione del video promozionale del nuovo Corso di Laurea Ma.Ri. – Management per la Valorizzazione Sostenibile delle Aziende e delle Risorse Ittiche.

Il corso rappresenta una novità assoluta nel panorama accademico europeo, configurandosi come il primo percorso universitario interamente dedicato al management della pesca, dell’acquacoltura e dell’intera filiera ittica. L’iniziativa ha ricevuto il forte sostegno del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, quale progetto strategico per la formazione delle future professionalità del comparto.

«È per me un vero onore e motivo di soddisfazione che il Co.Ge.Vo. Ancona sia stato coinvolto dall’Università Politecnica delle Marche in questo importante progetto di comunicazione», dichiara il Presidente Giacomo Mengoni. «Da un lato, questo invito rappresenta un riconoscimento del percorso di crescita e dei risultati conseguiti dal nostro Consorzio negli ultimi anni; dall’altro, testimonia il rapporto di collaborazione, ormai consolidato, che lega il Co.Ge.Vo. Ancona all’Università, fondato sulla condivisione di obiettivi e sulla volontà comune di promuovere uno sviluppo sostenibile del settore ittico.»

«Nel mio ruolo di Presidente – prosegue Mengoni – ho voluto imprimere una forte spinta verso l’innovazione, la crescita organizzativa e la valorizzazione del capitale umano. Grazie all’impegno di una squadra competente, coesa e fortemente motivata abbiamo raggiunto traguardi importanti, ma siamo consapevoli che il percorso di sviluppo non è ancora concluso. Abbiamo obiettivi chiari e ambiziosi che intendiamo perseguire con determinazione, continuando a investire nella ricerca, nella sostenibilità e nella formazione.»

Il Presidente evidenzia inoltre il valore strategico del nuovo percorso accademico: «Il Corso di Laurea Ma.Ri. rappresenta una scelta lungimirante e di grande prospettiva. Il settore della pesca necessita sempre più di figure professionali altamente qualificate, capaci di affrontare le sfide della sostenibilità ambientale, dell’innovazione tecnologica, della gestione aziendale e della valorizzazione commerciale dei prodotti ittici. Questo percorso universitario contribuirà a colmare una carenza di competenze specialistiche, favorendo una reale evoluzione dell’intera filiera.»

«Per questi motivi – conclude Mengoni – il Co.Ge.Vo. Ancona esprime il massimo apprezzamento nei confronti dell’Università Politecnica delle Marche e di tutti coloro che hanno contribuito alla nascita del Corso di Laurea Ma.Ri. Siamo convinti che la collaborazione tra il mondo della ricerca, della formazione e quello delle imprese rappresenti la chiave per costruire un futuro più competitivo, innovativo e sostenibile per la pesca italiana.»

Fiera di San Ciriaco, successo oltre le attese: Ancona si conferma capitale dell’ospitalità e il Co.Ge.Vo. Ancona partner in prima linea.

Fiera di San Ciriaco, successo oltre le attese: Ancona si conferma capitale dell’ospitalità e il Co.Ge.Vo. Ancona partner in prima linea.

ANCONA – La Fiera di San Ciriaco archivia un’edizione da record, capace di mettere d’accordo operatori, cittadini e turisti. Complice anche il bel tempo, la manifestazione ha registrato numeri importanti e un clima generale di grande apprezzamento, con poche polemiche e tanta partecipazione.

Il Comune si conferma ancora una volta all’altezza dei grandi eventi, dimostrando capacità organizzativa e attenzione all’accoglienza. Un risultato che rafforza l’immagine di Ancona come città viva e attrattiva, capace di valorizzare le proprie tradizioni.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026, il Co.Ge.Vo. Ancona, che ha animato la fiera con la propria brigata di vongolari. Dietro ai fornelli, un lavoro incessante per servire migliaia di visitatori, attratti dalla qualità e dall’autenticità dei prodotti locali.

I numeri parlano chiaro: 500 chilogrammi di vongole appena pescate, 200 chilogrammi di Pasta di Camerino e 150 chilogrammi di sardoni freschi. Migliaia i coperti serviti, a testimonianza del forte richiamo dello stand.

«Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – commenta il presidente Giacomo Mengoni –. Quest’anno abbiamo puntato a confermare il rapporto qualità-prezzo e a migliorare il servizio, riducendo i tempi di attesa e curando maggiormente gli spazi dedicati al pubblico. Abbiamo garantito prodotto fresco, pescato la mattina stessa, e registrato un’affluenza significativa, con tanti anconetani ma anche numerosi turisti».

Mengoni sottolinea anche la crescente fidelizzazione del pubblico: «Dopo diversi eventi iniziamo a incontrare clienti affezionati, che tornano per gustare un prodotto genuino e legato al territorio».

Un plauso particolare va all’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Daniele Silevetti, per la gestione complessiva della manifestazione. «Ho avuto modo di ringraziarlo personalmente – prosegue Mengoni –. Nonostante gli impegni istituzionali, ha trovato il tempo di visitarci. Dietro eventi come questo c’è un grande lavoro, spesso invisibile, fatto di passione e competenza».

Lo stand del Co.Ge.Vo. è stato anche punto di incontro per diversi esponenti dell’amministrazione, tra cui gli assessori Angelo Eliantonio e Marta Paraventi, il consigliere Jacopo Toccaceli e il dottor Giuliano Giordani, presenti per valutare da vicino i risultati dell’iniziativa.

«Siamo stanchi ma soddisfatti – conclude Mengoni –. Un ringraziamento speciale va a tutti i vongolari e ai collaboratori, che hanno svolto un lavoro encomiabile».

Guardando al futuro, il Co.Ge.Vo. conferma il proprio impegno nella gestione sostenibile della pesca delle vongole, senza rinunciare a nuove iniziative promozionali. «Abbiamo già in programma altri eventi e qualche progetto nel cassetto – anticipa il presidente –. Posso solo dire che vorrei realizzare un breve cooking show dedicato alla valorizzazione della vongola in cucina. E mi piacerebbe avere al mio fianco l’amico Jacopo Toccaceli… in grembiule».

Una chiusura che lascia intravedere nuove idee e conferma il legame tra tradizione, territorio e promozione enogastronomica, elementi chiave del successo della Fiera di San Ciriaco.

Seafood Expo Global 2026 – Il Co.Ge.Vo. Ancona presenta la propria attività.

Seafood Expo Global 2026 – Il Co.Ge.Vo. Ancona presenta la propria attività.

Barcellona: nei giorni dal 21 al 23 aprile si è svolto a Barcellona il Seafood Expo Global ‘26, uno dei più importanti appuntamenti a livello internazionale per gli operatori del comparto ittico e dell’acquacoltura. La manifestazione si conferma ogni anno un punto di riferimento per aziende, istituzioni e professionisti del settore, offrendo un’occasione unica di confronto e aggiornamento sulle principali innovazioni e tendenze del mercato.
Come di consueto, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) ha organizzato lo stand “Italia”, dedicato alla promozione del sistema nazionale della pesca e dell’acquacoltura. Un’ importante vetrina internazionale che ha valorizzato le eccellenze italiane, favorendo nuove opportunità di sviluppo e collaborazione.

All’interno dello spazio della Regione Marche, è stato presente anche lo stand del Co.Ge.Vo. Ancona, inserito tra le dieci imprese ittiche regionali partecipanti. Una presenza significativa che conferma la capacità del Co.Ge.Vo. Ancona di essere protagonista in contesti internazionali di alto livello, testimoniando un percorso di crescita costante e strutturata, tanto che già si guarda con interesse alla partecipazione alla prossima edizione.

Il Seafood Expo Global ’26 ha rappresentato, inoltre, un importante momento di confronto con i principali operatori del settore, nonché con i rappresentanti delle istituzioni ministeriali e regionali, contribuendo a rafforzare il dialogo e la cooperazione tra i diversi attori della filiera.

Particolarmente apprezzata è stata la visita della Dott.ssa Graziella Romito – Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura (PEMAC) del MASAF. La Dott.ssa Graziella Romito, accompagnata dal suo staff si è intrattenuta in un momento cordiale di confronto con gli addetti del Co.Ge.Vo. Ancona ed in particolare con il Presidente Giacomo Mengoni.

Presso lo stand del Co.Ge.Vo. Ancona sono stati presentati gli elementi più innovativi introdotti negli ultimi anni: dalla filiera controllata alla tracciabilità informatizzata, fino ai sistemi gestionali avanzati e alle attività di analisi e ricerca.

Gradita la visita dell’Ass. Enrico Rossi – Assessore alla Pesca Marittima della Regione Marche, che presso lo stand del Co.Ge.Vo. Ancona ha manifestato curiosità ed attenzione per le attività del consorzio.

Particolare interesse e curiosità sono stati suscitati tra i visitatori dal software gestionale sviluppato dal Co.Ge.Vo. Ancona, che ha attirato numerosi operatori desiderosi di approfondirne le funzionalità.
Tra le novità più rilevanti di questa edizione, infatti, è stata presentata una nuova applicazione dedicata ai grossisti, progettata per consentire un accesso semplice e immediato a informazioni utili alla qualificazione e valorizzazione del prodotto ittico, migliorando trasparenza ed efficienza lungo tutta la filiera.

Il Co.Ge.Vo. Ancona ha, inoltre, colto l’occasione per promuovere il territorio e rafforzare il rapporto di collaborazione con le istituzioni locali, valorizzando il lavoro dell’amministrazione guidata dal sindaco Avv. Daniele Silvetti. Un impegno che ha contribuito al riconoscimento della città di Ancona quale “Capitale italiana della cultura 2028”.

All’interno dello stand è stato, infatti, distribuito materiale informativo dedicato alla città e proiettato il video promozionale di Ancona, offrendo ai visitatori internazionali un’immagine completa del territorio, delle sue eccellenze e delle sue potenzialità, in un contesto di respiro globale.

Nella giornata del 21 aprile si è tenuto l’evento “Seafood and Blue Economy: qualità, competenza e sostenibilità dell’Adriatico ai mercati internazionali.” presso lo stand “Italia”. Durante l’evento le imprese che hanno partecipato alla fiera hanno avuto la possibilità di presentate la propria attività.

Il Co.Ge.Vo. Ancona ha potuto presentare la propria organizzazione e i propri servizi innovativi perfettamente in linea con le esigenze espresse dal mercato con particolare riferimento alla tracciabilità informatizzata.

Particolarmente apprezzato l’evento “Sistema marche seafood and blue economy – Taste of Marche Regione” che si è tenuto nella serata del 22 aprile presso l’El Palauet Passeig de Garcia. Una serata di gala organizzata dalla regione marche con lo scopo di presentare le eccellenze del territorio e soprattutto permettere di creare proficue connessioni tra gli operatori.

Giacomo Mengoni – Presidente del Co.Ge.Vo. Ancona esprime il proprio apprezzamento per l’iniziativa della Regione Marche.

“Il nostro consorzio partecipa al Seafood Expo Global ’26 in quanto rappresenta una vetrina importante per la promozione del nostro prodotto “vongola”. Quest’anno però devo dire che sono piacevolmente sorpreso dall’iniziativa organizzata dalla Regione Marche. L’Ass. Enrico Rossi ha dimostrato di avere le idee chiare e di volere rappresentare una figura concreta e pragmatica per il territorio marchigiano. Ho apprezzato molto l’impegno della Dott.ssa Daniela Tisi che è stata sempre presente e consapevole degli obiettivi della propria missione. Ho avuto la percezione di una “macchina” ben organizzata. Il personale della Regione Marche ha svolto inoltre una importante attività di animazione agevolando le connessioni e le conoscenze tra gli imprenditori e le personalità presenti. Il dialogo è stato favorito da una location suggestiva e dalla degustazione di eccellenze marchigiane ottimamente presentate ed accompagnate da vini di eccellenza”.