La pesca delle vongole avviene su base compartimentale in quanto ormai dagli anni ’90 il D.M.12 gennaio 1995, n°44 ha stabilito in maniera definitiva che le imprese di pesca possano esercitare l’attività esclusivamente nel compartimento di iscrizione, principio di fatto anche rimarcato dal’art.9 del D.M. 19 dicembre 2000.
Il Compartimento Marittimo di Ancona si estende dal fiume Cesano al fiume Chienti sino al limite delle acque territoriali italiane poste a 12 Mn dalla linea di costa.
Nel compartimento marittimo di Ancona sono autorizzate 74 imbarcazioni, tuttavia, da ormai diversi anni un importante tratto di questo compartimento è precluso alle imprese di pesca che avrebbero diritto di pescarvi.
Di contro 25 imbarcazioni iscritte nel compartimento di San Benedetto del Tronto sono state autorizzate dalla Regione Marche a sfruttare detto ambito del compartimento marittimo di Ancona.
La Regione Marche, infatti, pur riconoscendo l’obbligo di gestire la pesca delle vongole su base compartimentale, mediante l’emanazione del Regolamento Regionale del 19 ottobre 2009, n°6 ha di fatto posto in essere una deroga “transitoria” al D.M.12 gennaio 1995, n°44.
Tale deroga stabilisce che i confini dei compartimenti marittimi siano transitoriamente modificati come segue:

  • Area “A” coincidente con il Compartimento Marittimo di Pesaro, che si estende dal Gabicce ed il fiume Cesano, al cui interno operano esclusivamente le navi iscritte al compartimento di Pesaro;
  • Area “B” coincidente con la porzione del Compartimento di Ancona, che si estende dal fiume Cesano sino al punto posto a 1,1 Km a nord del punto mediano della diga foranea della foce del fiume Potenza, al cui interno sono relegate ad operare tutte le 74 imbarcazioni iscritte nel Compartimento di Ancona;
  • Area “C”, costituita dalla restante porzione del Compartimento marittimo di Ancona che va dal punto posto a 1,1 Km a nord del punto mediano della diga foranea della foce del fiume Potenza, sino al fiume Chienti, al cui interno operano in via esclusiva le 25 imbarcazioni iscritte nel Compartimento marittimo di San Benedetto del
  • Area “D”, coincidente con il Compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto, che si estende dal fiume Chienti al fiume Tronto, al cui interno operano le restanti navi (56) iscritte nel Compartimento marittimo di San Benedetto del

La deroga, oltre a rappresentare un atto inconcepibile ed ingiustificato, ha carattere transitorio soggetto a periodico rinnovo.
La questione diviene paradossale se si considera che in questo periodo transitorio la Regione Marche avrebbe dovuto trovare una soluzione al numero di licenze di pesca del Compartimento di San Benedetto del Tronto considerato eccessivo, utilizzando anche strumenti quali la demolizione.
Purtroppo, però l’unico atto perpetrato dalla regione è il continuo rinnovo della deroga temporanea ad una condizione ritenuta illegittima dal Co.Ge.Vo. Ancona, poiché gli unici a pagare il prezzo delle politiche della regione sono i vongolari del Compatimento di Ancona e gli unici a beneficiarne sono quelli del Compatimento di San Benedetto.
Quindi il 30 giungo di ogni anno da oltre 10 anni si assiste alla stesa storia, ovvero i vongolari del Compatimento di Ancona rimangono inermi in attesa di conoscere quale sia l’intenzione della Regione Marche.
L’unica cosa certa è che l’amministrazione regionale si limita a concedere in continuazione una deroga senza adottare soluzioni concrete ne fornire proposte agli operatori.
I vongolari del Compatimento di Ancona sperano che almeno quest’anno si interrompa la condizione descritta e si stabilisca l’unica condizione di diritto possibile, ovvero che ogni vongolara peschi nel compartimento di iscrizione, come prevede la normativa vigente.