E’ pronto per il via il progetto “Save the Sea”, un’iniziativa promossa dal Co.Ge.Vo. Ancona (Consorzio per la Gestione della Pesca dei Molluschi Bivalvi a R.L.), in collaborazione con la Garbage Group. Questo progetto nasce da una presa di coscienza sempre più evidente da parte delle imprese armatoriali associate al consorzio: il numero di R.A.P. (Rifiuti Accidentalmente Pescati) è in costante aumento, e diventa quindi urgente affrontare il tema con strumenti concreti ed efficaci. Il progetto si inserisce perfettamente nel quadro normativo della Legge 17 maggio 2022 n. 60, meglio nota come “Legge SalvaMare, che prevede la possibilità del conferimento gratuito da parte delle unità navali e dei natanti dei Rifiuti accidentalmente Pescati agli impianti portuali di raccolta. Le vongolare del Co.Ge.Vo. Ancona hanno dunque raccolto la sfida, ponendosi come esempio virtuoso nell’ambito della pesca sostenibile. Il Presidente del consorzio, Giacomo Mengoni, ha dichiarato: “Con il progetto Save the Sea, le imprese associate al nostro consorzio confermano il proprio impegno per una pesca sempre più sostenibile. L’attenzione all’ambiente è oggi imprescindibile, e le vongolare del Co.Ge.Vo. Ancona vogliono essere parte attiva di questo processo di cambiamento, contribuendo a ridurre l’impatto della nostra attività sul mare.” Mengoni ha voluto anche esprimere un sincero ringraziamento al Dott. Paolo Baldoni della Garbage Group, figura chiave nella realizzazione del progetto: “Ringrazio il Dott. Paolo Baldoni che, con attenzione e competenza, si è prodigato in maniera volontaria e sperimentale, per rendere possibile questa iniziativa. Spero davvero che questo sia solo l’inizio di una proficua e reciproca collaborazione. Condividiamo con lui intenti comuni e uno spiccato senso pratico che riteniamo essenziale per affrontare le sfide ambientali.” Un ulteriore ringraziamento è stato rivolto anche al Dott. Piergiorgio Carrescia, professionista di riferimento per il consorzio: “Il Dott. Carrescia rappresenta per il Co.Ge.Vo. Ancona una risorsa imprescindibile. Il suo contributo tecnico e la sua sensibilità ambientale sono stati fondamentali per la strutturazione del Progetto Save the Sea.” Il progetto Save the Sea si candida così a diventare un modello replicabile, unendo il mondo della pesca professionale, le istituzioni e le aziende private in un’azione concreta a tutela del mare. Un esempio di come l’economia blu e l’ambiente possano – e debbano – coesistere.