L’inaugurazione del Laboratorio Multidisciplinare per la Filiera della Pesca, realizzato dal Co.Ge.Vo. Ancona in via fornaci comunali, 18, segna un passo fondamentale verso l’innovazione e la sostenibilità del settore ittico locale, creando uno spazio dedicato alla ricerca, alla formazione e allo sviluppo di nuove pratiche che promuovono un approccio responsabile e consapevole alla pesca. In tale contesto esperti e pescatori si uniranno per collaborare su progetti che ampliano le possibilità di valorizzazione delle risorse marine, favorendo non solo l’economia del territorio ma anche la preservazione dell’ambiente, rendendo Ancona un punto di riferimento per l’eccellenza nella filiera della pesca.
Il Co.Ge.Vo. Ancona ha celebrato con orgoglio i suoi trent’anni di attività con un evento di grande rilievo: l’inaugurazione del nuovo Laboratorio Multidisciplinare per la Filiera. Un traguardo che segna non solo la lunga storia dell’organizzazione nella tutela e valorizzazione delle risorse del mare, ma anche un passo concreto verso l’innovazione e la sostenibilità. Il laboratorio, pensato come punto di riferimento per ricerca, analisi e formazione, rappresenta un investimento strategico a supporto della qualità e della tracciabilità dei prodotti della pesca, rafforzando la competitività della filiera e creando nuove opportunità di collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali.
Alla cerimonia ha preso parte anche il Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche, rappresentato dal Prof. Valerio Temperini e dal Dott. Alessandro Cinti, che hanno contribuito in modo determinante alla realizzazione del Laboratorio Multidisciplinare per la Filiera della Pesca. Grazie al know-how scientifico e gestionale messo a disposizione dal Dipartimento, il progetto ha potuto integrare competenze accademiche e operative, garantendo una struttura innovativa capace di supportare ricerca, formazione e trasferimento tecnologico a beneficio dell’intera filiera.
L’evento ha lasciato un’impronta profonda nel cuore degli operatori del porto e della comunità anconetana, dimostrando l’importanza del legame tra territorio e cultura; la presenza di figure illustri, tra cui il Presidente Francesco Acquaroli, ha arricchito l’atmosfera, sottolineando l’impegno collettivo verso un futuro condiviso, dove tradizione e innovazione si intrecciano in un dialogo continuo e vibrante.